|
|
.:
23/12/05 Monopoli-Lavello 0-1 :.
Nell’ultima partita
del 2005, avevamo un dovere in più: cantare per i diffidati e per coloro
che non erano presenti nella Nord per motivi di lavoro. Si gioca di
venerdì, ma il clima tra noi è sempre quello domenicale, cosi come il
nostro vecchio bel calcio ci ha insegnato. Come per la trasferta, anche
nel turno casalingo la sede è operativa sin dal primo mattino. Alle ore
8 c’è già chi è al lavoro. Bisogna preparare il materiale, e per
l’occasione ci sono due frasi da fare. Preso tutto, si parte alle ore 10
per lo stadio. C’è una Curva da vestire. La nostra partita è iniziata.
Non sarà domenica, ma anche oggi c’è chi ha ancora gli occhi gonfi per
il sonno, e c’è chi per il Monopoli “rinuncia volentieri” agli obblighi
scolastici. Verso mezzogiorno la Nord è pronta, striscioni, stendardi e
tamburi sono stati montati. Qualcuno corre a casa per un pranzo veloce,
qualcuno resta in sede, e tra un panino ed una birra si attendono le 14:00. Ci
si avvia allo stadio e nonostante la partita infrasettimanale, le unità
non sono poche. Si inizia esponendo subito la prima frase: “Sportelli
la Nord ti stima”. Il messaggio è per l’addetto stampa dell’A.C.
Monopoli. Poi, si parte con i cori. Il messaggio è forte e chiaro
“Vogliamo Vincere”, e la squadra risponde con un gioco discreto. Nel
settore ospiti, una ventina di lucani, con il loro striscione “Indios
Ultras Lavello”, sovrapposto a quest’ultimo, uno in onore dei diffidati.
Il tifo è forte e costante, e il primo tempo scivola via liscio. Nella
ripresa, esponiamo ancora una frase pro-Paolo Di Canio. L’euforia è
tanta quando gli avversari subiscono due espulsioni e la vittoria sembra
davvero a portata di mano. Chiediamo un gol, chiediamo di uscire gli
attributi, chiediamo di onorare la maglia, ma in cambio subiamo una vera
umiliazione. Il Lavello segna e i nostri giocatori gettano la spugna.
Invochiamo a gran voce “mister facci entrare”, ma nessuno in campo
sembra dimostrare quella grinta che abbiamo noi sugli spalti. Noi, che
maciniamo i chilometri, superiamo gli ostacoli;
NOI CHE A DIFFERENZA DI GIOCATORI,
ALLENATORI E PRESIDENTI NON CAMBIAMO MAI,
nonostante l’ennesima sconfitta, continueremo sempre a sostenere i
nostri colori. Al termine della gara, la nostra squadra prende duramente
la sua meritata razione di contestazione. Smontati striscioni e
stendardi, si fa ritorno alla sede, dove si ripone il materiale al
proprio posto e s’inizia a pensare alla prossima gara. Il Monopoli ha
perso per la terza settimana consecutiva, ma noi possiamo uscire ancora
una volta a testa alta.

...TORNA
ALLA STAGIONE!
|